Letteratura

MODALITÀ D’AZIONE T.I.B.

I T.I.B. ( = trattamento immuno – biologico) agiscono su tutte le cellule destabilizzate ( cancerose, viroti- che, che hanno subito un’aggressione chimica, meccanica, elettromagnetica)  a livello della membrana sul piano lipidico.

Dotati di un potere perossidasico, essi hanno un’azione antalgica e antinfiammatoria per la distruzione dei mucopolisaccaridi.

L’eliminazione dell’eccesso dei linfociti B, all’origine della produzione di anticorpi bloccanti, permette un’azione sulle malattie autoimmuni e il potenziamento dell’immunità cellulare.

L’E.R.P. ( molecola centrale), avendo un’azione complessante, conferisce al T.I.B. il ruolo di trasportatore. Così altre molecole complessate penetrano all’interno della cellula per esercitarvi un’azione di distruzio- ne o di ristrutturazione.

Noi avremo così in funzione della scelta del T.I.B., un’azione antimitotica, ormonale, un’azione di ristrut- turazione per il ripristino della pressione ionica grazie all’apporto minerale ( K, Mg, I, Cu, complessati all’E.R.P.) o una potente azione antivirale per le aldeidi solubilizzate.

TRATTAMENTI IMMUNOBIOLOGICI (T.I.B.)

T.I.B. possono essere somministrati per via:

  1. Intravenosa, intramuscolare, rettale ed orale: ( T.I.B. CH3, CH7, CH7A, CH15 )
  2. Rettale ed orale: ( T.I.B. CH5, CH10, DH5, DH6 )
  3. Solo orale: ( T.I.B. DH8, DH9 )

А – TRATTAMENTI GENERALI

Via endovenosa:

Iniezione quotidiana da 1 a 2 fiale ( 10 – 20 ml ). Iniziare il trattamento con una fiala e se necessario aumentare progressivamente fino a 3, in 4 – 5 giorni. Fare le iniezioni lentamente, in posizione allungata e lontano dai pasti : in 15 minuti.

Se le vene sono sottili e fragili, risciacquare la siringa con eparina prima dell’iniezione. Nei casi rari in cui la via I.V. non è ben tollerata ( vertigini, sudorazione, vomito ) dare Prometazina o Solucamphre prima dell’iniezione.

Nei casi gravi, si può ricorrere alla flebo, usando da 2 a 4 fiale diluite in 100 ml di Plasma du Dr. Quinton o acqua fisiologica.

Via rettale:

La via rettale dà buonissimi risultati. Può essere usata per diversi motivi ( impossibilità di usare la via I.V. o I.M. ): mettere 2 o 3 fiale di T.I.B. in mezzo bicchiere di acqua tiepida bollita, da versare in un clistere con l’aiuto di una piccola cannula, la sera prima di andare a letto.

Tenere il prodotto per tutta la notte; se non si può tenere , prendere Prometazina o Solucamphre un’ora prima. E’ anche possibile aggiungere 25 gocce di Laudano all’interno della soluzione da usare nel clistere. Da notare che la via rettale goccia a goccia è la meglio assimilabile.

Via orale:

Tutti i T.I.B. possono essere assunti per via orale come trattamento d’urto, di mantenimento o di supporto: 1 o 2 fiale ( 10 o 20 ml ) con un po’ d’acqua, da 5 a 10 minuti prima dei pasti, mezzogiorno e sera.

Trattamenti locali aggiuntivi:

NASO – GOLA: una nebulizzazione al giorno usando ½ fiala.

POLMONI: aerosol quotidiani con 1 fiala di T.I.B. ( nei casi gravi ).

PLEURITE ED ASCITE: iniezione intrapleurica o intraperitoneale di 1 – 3 fiale di T.I.B. da 2 a 3 volte a settimana fino all’essiccazione sierosa.

ULCERAZIONI CUTANEE: applicazione giornaliera di “ Biocrema ”

STATO GENERALE: i T.I.B. sono analgesici, eliminare gradualmente i farmaci, secondo il sollievo dal dolore.

CONDOTTA E DURATA DEL TRATTAMENTO.

Nei casi gravi, la via I.V. ( o la flebo ) è raccomandata. Si possono aggiungere tutti i farmaci che possono migliorare lo stato generale, ma sono controindicati i medicamenti tossici, in particolare gli antimitotici ad alti dosaggi, il cortisone ed i suoi derivati ad alti dosaggi.

Esiste una certa incompatibilità tra i T.I.B. e questi farmaci che, se somministrati ad alti dosaggi, distruggono le difese dell’organismo ( linfociti, anticorpi… ).

LA DURATA DEL TRATTAMENTO D’URTO varia a seconda della tipologia del caso: da 2 a 6 mesi.

In seguito, la frequenza delle iniezioni varia in funzione del miglioramento del paziente. Può variare da 2 ad 1 iniezione a settimana. Non si deve mai interrompere il trattamento bruscamente. Dopo la guarigione, bisogna prevedere dei trattamenti di mantenimento per 3 o 4 anni, possibilmente 1 o 2 trattamenti all’anno.

B –TRATTAMENTO A SANDWICH

Regole fondamentali per ottenere dei buoni risultati utilizzando i T.I.B.:

  1. iniziare il trattamento con i T.I.B. il prima possibile, al fine che il tumore maligno possa essere rias- sorbito o, almeno, possa essere bloccata la progressione e ci possa essere una evoluzione in forma benigna.
  2. In seguito asportare, se non c’è resezione completa, ma solo una stabilizzazione o una regressione parziale, confermata dagli esami clinici ( emocromo, elettroforesi proteica…).
  3. Se necessario, associare un breve ciclo di radioterapia, per arrivare ad avere una stabilizz
  4. Dopo un intervento chirurgico, nelle condizioni indicate sopra, bisogna consolidare i risultati in base al trattamento americano chiamato “ sandwich”: utilizzare i T.I.B. prima e dopo l’intervent La durata del trattamento post – operatorio dipende dall’esame istologico e dal referto operatorio.

C – T.I.B. ASSOCIATI ALLA RADIOTERAPIA ED ALLA CHEMIOTERAPIA

1) T.I.B. associati alla radioterapia

Le proprietà delle sostanze che compongono i T.I.B. si oppongono agli effetti devastanti delle radiazioni ionizzanti ed alla degenerazione che ne risulta, senza impedire la loro azione, ma agendo in sinergia con esse, a condizione, però, che le radiazioni ionizzanti non superino certi limiti fissati a 200 rem a seduta, per 3 sedute a settimana, per un totale di 12 – 15 sedute, per evitare si possa avere trombocitopenia e leucopenia ( 1 ).

Si constata che, gli effetti dei T.I.B. in pazienti ammalati di cancro, che ricevono contemporaneamente 1500 rem di radiazioni ionizzanti, con 200 rem per seduta di radioterapia ogni 2 giorni, sono:

  1. a) In primis, che la radioterapia è ben tollerata (2).
  2. b) Abbastanza frequentemente, c’è una veloce regressione dei tumori (ciò ha stupito più di un radiologo esperto).

2)     T.I.B. associati alla chemioterapia

Il cortisone e gli antimitotici ( come le radiazioni ) causano, spesso irreversibilmente, la distruzione delle cellule che producono anticorpi, in particolare linfociti e plasmacellule; è raccomandato, quindi, di usarli moderatamente, al fine di evitare leucopenia e trombocitopenia. (1)

Per questo motivo, è stato intrapreso lo studio della Trietilenemelamina ( o TEM ) usata in piccola quantità nella composizione del T.I.B. CH7 (120 C ).

(1) – Possiamo usare il promotore dell’ RNA polimerasi per riavviare la replicazione di cellule del midollo osseo e della milza. (2) – Effetti deleteri della chemioterapia o della radioterapia si spiegano con la decostruzione dei filamenti di DNA della cellula, fenomeno evidenziato da test di ipercromicità. I filamenti di DNA si sviluppano ancora spontaneamente grazie alla pressione ionica applicata da K e Mg o sotto l’azione dei prodotti, applicando la stessa azione. I T.I.B., a causa delle loro proprietà, pos- sono andare in profondità nella cellula cancerosa e poi i loro componenti K e Mg sono a disposizione per la ristrutturazione dei filamenti di DNA allentati.

D – CHECK UP

Per il follow – up medico, durante il trattamento con i T.I.B., eseguire regolarmente:

MONOGRAFIE DEI TRATTAMENTI IMMUNOBIOLOGICI

I T.I.B. appartengono a 3 gruppi differenti:

OSSERVAZIONI E REGOLE FONDAMENTALI

  1. Sedazione del dolore.
  2. Trattamento sandwich.

Consigli generali

  1. Trattare tutte le lesioni sospette o chiaramente cancerose con i T.I.B. da subito
  2. Rimandare l’intervento ed anche evitare la semplice biopsia, prima che il tumore progressivo, che rischia di metastatizzare spontaneamente, si stabilizzi o diventi
  3. Evitare di indebolire le difese dell’organismo, con i corticoidi, gli antimitotici ed i raggi somministrati ad alti dosag

Importante:

Non tutti i T.I.B. sono iniettabili, ma possono essere somministrati per via rettale o orale.

Iniettabili:

la flebo è preferibile.

Rettali:

i clisteri devono essere utilizzati in maniera costante e non come trattamento di emergenza. E’ un trattamento molto efficace che permette di non danneggiare le vene.

Via: I.M, I.V., rettale, orale.

(T.I.B. CH3 / CH7 / CH7A / CH15)

CH3

Composizione:

Iodio, uretano, E.R.P. ( estratto di olio di ricino e di pesce ), acqua, ioduro di po- tassio, idrossido di potassio, polietilene glicolico, glicol etilenico, Aloe Vera ( Aloe Barbadensis ), sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

  1. Tumori maligni ( carcinomi e famiglia dei sarcomi ). Adiuvante pre e post – operatorio di chirurgia mammaria. Proprietà: antibiotico, antitumorale, antin- fiammatorio, anti – invecchiamento e per tutte le virosi.
  2. Malattie cardiovascolari, stafilococco, pancreatite, sclerosi a placche (così come il CH15).

Istruzioni d’uso:

CH3 può essere associato a tutti i T.I.B. bevibili, o alla Biocrema, così come a tutte le medicine di supporto che seguono le regole generali di trattamento. In caso di emergenza o di dipendenza, può essere usato alternativamente, con il CH7A e CH15. Utilizzare preferibilmente per via I.V. . Può essere usato per via I.M. così come per via rettale o orale.

Posologia:

  1. Trattamento d’urto con la flebo nei casi più gravi, utilizzando più fiale in 250 ml di soluzione fisiologica o isotonica di glucosio, ogni giorno, per un massimo di 3 mesi, dopo l’emocromo eseguito ogni mese. Per via I.V. da 2 a 3 fiale al giorno, con un’iniezione molto lenta, per un massimo di 3 mesi, in casi meno importanti.
  2. In caso di malattie cardio – vascolari: Per via I.V. da 2 a 3 fiale per giorno per 20 – 25 giorni. E’ possibile associare tutti gli anticoagulanti, gli analettici, gli antipertensivi e DH8, 2 fiale 2 volte al giorno, a mezzogiorno e sera, in mezzo bicchiere d’acqua, su base giornaliera, prima dei pasti.

CH7

Non utilizzare mai da solo

Composizione:

Potassio, iodio, TEM ( trietilen melamina ), uretano, acqua, fosfato di sodio, iodu- ro di potassio, bicarbonato di sodio, idrossido di potassio, acido ascorbico, cloru- ro di potassio, glicol etilenico, Calendula, sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

Neoplasie maligne, linfosarcomi, adenopatie, linfopatie maligne, leucemie acute, leucemie mieloidi, leucemie linfatiche croniche, metastasi.

Posologia:

Sempre associato a CH7A per via I.V. o a DH9 tramite trattamento orale.

 

Esempio:

1 fiala di CH7 + 2 fiale di CH7A al giorno, per 10 – 15 giorni. Monitorare l’emocromo.

Via orale: 1 fiala di CH7 + 1 o 2 fiale di DH9 da prendere 10 minuti prima dei pasti, in mezzo bicchiere d’acqua, ogni giorno.

La via rettale e la durata del trattamento: secondo le indicazioni di trattamento generale e della gravità.

Precauzioni:

Poiché CH7 favorisce leggermente la leucopenia, è necessario monitorare l’e- mocromo e, se necessario, prescrivere 4 – 6 pillole di LEUCO 4 al giorno, fino al recupero, o 1 dose di frammenti RNA, 1 – 2 volte a settimana.

Controindicazioni:

CH7 è soggetto alle stesse controindicazioni di tutti gli altri T.I.B.

CH7A

Composizione:

E.R.P. ( estratto di olio di ricino e di pesce ), podofillina peltatum, uretano, iodio, acqua, ioduro di potassio, idrossido di potassio, tricloro etano, dicloro dietilene, glicol etilenico, Echinacea, sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

È il più utilizzato e il più efficace dei T.I.B. contro il cancro in generale, tutte le neo–formazioni maligne e le loro metastasi, la leucemia aleucemica e la sclerosi a placche. E’ anche attivo in caso di virosi ( virus, retrovirus….)

Posologia:

Il trattamento deve essere applicato a seconda della gravità del caso, da 2 a 6 mesi per i casi di cancro. Se il paziente soffre, la sedazione dei dolori avverrà entro i primi 15 giorni di trattamento. Allora è possibile ridurre le iniezioni ad 1 o

2 alla settimana, associata a DH9 e saltare giorni. In caso di virosi, il trattamento sarà seguito da 2 a 6 mesi e, basandosi su prove e tipizzazione linfocitaria, i suc- cessivi 6 mesi con una terapia di mantenimento a basse dosi di DH8 – DH9 – CH3.

Precauzioni d’uso:

se il paziente accusa dei malesseri dopo le prime iniezioni: tremori, brividi, febbre, dare Prometazina o Solucamphre un’ora prima. Dopo alcuni giorni questi sintomi scompariranno.

Indicazioni e contro – indicazioni:

i T.I.B. sono sostanze biologicamente attive nel settore dell’im- munologia. Essi possono essere associati ad altri farmaci, e/o alla chemioterapia o radioterapia a basse dosi.

CH15

Composizione:

Iodio, E.R.P. ( estratto di olio di ricino e di pesce ), uretano, acqua, ioduro di po- tassio, idrossido di potassio, cloruro di magnesio, glicol etilenico, Aloe Vera ( Aloe Barbadensis ), sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

CH15 può essere usato in tutti i casi di epitelioma, ma ha un effetto specifico nella sclerosi a placche, associato al DH9 per via orale.

Posologia:

la dose media è di 2 fiale al giorno per via endovenosa o flebo.

Nei casi gravi, si può arrivare a 3 fiale al giorno.

In caso di sclerosi a placche, si possono prescrivere anche 2 fiale di DH9 da prendere 2 volte al giorno, mezzogiorno e sera.

Il trattamento può durare da 1 a 3 mesi, basandosi sull’emocromo e usato come mantenimento per lungo tempo insieme a DH9 e DH8.

Nei casi gravi, CH15 può essere associato a CH7A o CH3.

Per quanto riguarda i pazienti trattati con corticosteroidi, evitare di interrompere la terapia bruscamente. Ridurla gradualmente in 10 – 15 giorni.

 

 

Via rettale ed orale

T.I.B. CH5 / CH10 / DH5 / DH6.

СН5 (ref. 50T)

Composizione:

Iodio, E.R.P. ( estratto di olio di ricino e di pesce ), potassio, propionato di te- stosterone, uretano, acqua, fosfato di potassio, idrossido di potassio, ioduro di potassio, glicol etilenico, Calendula Officinalis, sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

–   tumori dello stomaco ormone – dipendenti, adenopatie, fibromi sviluppati. Istruzioni d’uso:  Da usare in associazione con i T.I.B. per via orale e con CH7 a seconda dei casi e, alternativamente con CH10, CH3, CH7A.

Posologia:

2 fiale tutti i giorni.

In caso di valori alterati del sangue, prescrivere 4 pillole di LEUCO 4 al giorno o frammenti RNA.

Il trattamento può durare da 1 a 3 mesi, in base all’emocromo, e come trattamento di rinforzo con 2 o 3 fiale di DH9.

CH10 (ref. 100В)

Composizione:

E.R.P. ( estratto di olio di ricino e di pesce ), idrossido di potassio, iodio, fosforo, acqua, iodato di potassio, glicol etilenico, silicio, sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

sarcoma linfoblastico, osteosarcoma, fibroma sviluppato, tumore della laringe e della tiroide, metastasi ossea, artrosi, coxartrosi, osteomielite, poliartrite cronica evolutiva ( P.C.E. ), reumatismi infettivi, proprietà analgesiche.

Posologia:

CH10 può essere usato come trattamento supplementare, per fornire energia e come integratore di minerali e vitamine.

Via rettale:

3 – 4 fiale usando il clistere ogni sera.

Via orale:

2 fiale ( 5 ml ) da assumere ogni giorno, 10 minuti prima dei pasti, con un po’ d’acqua.

DH5 (ref. 40)

Composizione:

E.R.P. ( estratto di olio di ricino e di pesce ), uretano, acetato di geranile, acqua, dimetil metilgluconato, acetato di rame, glicol etilenico, ginseng, ginkobiloba, sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

Leucemia aleucemica, mielosi, ipoglobulinemia.

Affezione del midollo osseo primaria e secondaria a causa di un’ infezione o intossicazione.

Emolinfopatie maligne.

Azione sinergica con DH8 e DH9.

Coadiuvante per trattamenti polmonari, delle ossa, del sistema urinario e dell’apparato digerente.

Istruzioni d’uso:

Prendere 1 o 2 fiale da 5 ml in aggiunta al trattamento generale.

Posologia:

1 – 2 fiale da 5 ml con un po’ d’acqua, 10 minuti prima dei 2 pasti principali giornalieri.

Esempio di posologia in caso di linfopatia cronica:

DH6 (ref. 90)

Composizione:

E.R.P. ( estratto di olio di ricino e di pesce ), uretano, acetato di rame, cloruro di potassio, acqua, acido ascorbico, bicarbonato di sodio, ascorbato di potassio, cloruro di sodio, Berberis, Aloe Vera ( Aloe Barbadensis ), sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

Eczema e affezioni superficiali resistenti, verruche, herpes zoster, polipi, fibromi, stafilococco cutaneo.

Posologia:

Sinergia con i T.I.B. per uso orale.

Via rettale:

1 – 2 fiale da 5 ml al giorno per 25 giorni, poi intercalare con i T.I.B. per via orale per il mantenimento.

Via orale:

1 fiala da 5 ml 2 volte al giorno in acqua, 10 minuti prima dei pasti, associato con DH8 o DH9.

Solamente per via orale

T.I.B. CH8 / CH9

DH8 (ref. 70)

Composizione:

Uretano, magnesio gluconato, bicarbonato di sodio, acqua, cloruro di magnesio, persolfato di sodio, PEG ( Glicole Polietilenico ), glicol etilenico, Calendula Offici- nalis, sorbato di potassio

Presentazione:

Indicazioni:

DH8 può essere usato da solo o in associazione con tutti gli altri T.I.B., come coadiuvante o come trattamento di rinforzo.

E’ analgesico, ha effetti sullo stato generale ed agisce contro l’invecchiamento cellulare.

Molto efficace nei seguenti casi:

Posologia:

1 o 2 fiale con un po’ d’acqua prima dei 2 pasti principali per 2 o 3 mesi:

DH9 (ref. 80)

Composizione:

Uretano, magnesio cloruro, iodio, acqua, ioduro di potassio, bicarbonato di so- dio, cloruro idrato, PEG ( Glicole Polietilenico ), glicol etilenico, Calendula Offici- nalis, sorbato di potassio.

Presentazione:

Indicazioni:

Analgesico, proprietà anti – reumatiche, fibroma degenerato o non, epitelioma in situ, emolinfopatia maligna, linfoma di Hodgkin, affezioni polmonari, artrosi lombo – sacrale, pancreatiti, sclerosi a placche.

Posologia:

1 o 2 fiale in un po’ d’acqua, prima dei 2 pasti principali, ogni giorno, per 2 – 3 mesi.

Durante il primo mese del trattamento d’urto, 2 fiale a mezzogiorno e 2 fiale alla sera.

DH9 può essere associato a tutti gli altri T.I.B. bevibili o iniettabili per trattamenti generali.

Via cutanea: BIOCREMA

Presentazione:

Pomata in tubo da 100 g, a base di uretano e T.E.M.

Indicazioni:

Posologia:

Applicazione locale 2 o 3 volte al giorno.

Di solito associata con DH8 per via orale.

PROTOCOLLI

Avvertenze:

Questi protocolli sono dati al solo scopo informativo e non costituiscono una “ guida “ alla prescrizione medica, ma servono solo per indicare una direzione terapeutica basata sul la- voro di ricercatori e di medici.

I dosaggi si riferiscono a patologie gravi e / o sviluppate.

Il terapeuta potrà cambiare il trattamento in base agli esami clinici, alla gravità e alla progressione della malattia.

Promemoria:

Tutti i T.I.B. possono essere assunti per via orale in ¼ di bicchiere d’acqua, 5 – 10 minuti prima dei pasti.

Non tutti i T.I.B. sono iniettabili. Le iniezioni e/o la flebo danno i migliori risultati. Se non è possibile, usare la via rettale od orale, aumentando la quantità di prodotto, per es.:

  • Per via I.M. o I.V. = 2 fiale
  • Per via rettale o orale = 3 fiale

Durata del trattamento: Da 2 a 6 mesi in base alla progressione della malattia ed agli esami clinici.

I. ONCOLOGIA

1) GENERALITÀ

2) ANATOMIA PATOLOGICA

3) LOCALIZZAZIONE DEL CANCRO

II. MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA

III. SISTEMA OSTEO – ARTICOLARE

IV. SISTEMA CARDIO – VASCOLARE

V. SISTEMA DIGESTIVO

VI. SISTEMA CUTANEO

VII. SISTEMA RESPIRATORIO

VIII. MALATTIE DEGENERATIVE